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Ricordi
Posted by saltidivento on gennaio 30, 2008
E poi cosa rimane di un ultimo bacio,
il sapore di cose perdute
permea dolce l’aria,
sulla musica del rimpianto
comincio un passo di danza
e ritorno ancora
nel centro di un attimo perso.
Come un filo di nebbia
colorato da luci
risplende etereo nella notte
così passa lieve
un istante ti volti,
…… ed è già andato via.
Posted under poesia, Senza categoria

Leggendola, mi ricorda tanto il film Casablanca con un magistrale Humphrey Bogarth che abbraccia una splendida Ingrid Bergmann…l’aereo pronto al decollo…la nebbia tutt’intorno.
Bello e molto romantico!
“… e poi cosa rimane…” Già, cosa rimane, di parole, di promesse, di sorrisi?
…ci sono persone che portano con se il deserto e riescono ad uccidere anche i giardini più belli, per paura, per vigliaccheria, per egoismo, per cattiveria.
…E poi cosa rimane…
sei fortunato ad aver conservato questi ricordi, a me sono stati rubati anche quelli……
…. rimane il vuoto
E rimangono le lacrime in bilico
Dietro gli angoli degli occhi che sorridono
Il tempo non ha limiti
Il tempo cura i lividi
Difende dai pericoli
Di un amore che mai
dimentica il tempo tra di noi
Il ricordo inafferrabile….
C.
Ma la nebbia torna sempre straniero, è dentro di te. E quello che può sembrare l’ultimo bacio, forse è l’inizio di un nuovo cammino.
un cammino che non può portare che alla vetta, lasciando a valle le macerie ormai inutili
Vedo che questa poesia ha causato tante risposte,ne sono felice vuol dire che è piaciuta.
)”.
Il cammino è fatto di luce e di malinconia ,che apparentemente sembra coprire con un filo di nebbia la luce del sole.
Ma è il nostro viaggio,quello di ognuno di noi, intraprende appena nato,che passa fra delusioni e rinascite,forse è bello anche per questo.
Vi ringrazio tutti per i vostri commenti,spero di essere altrettanto bravo nella prossima che verrà “se verrà
Comunque ognuno di noi sceglie come imboccarlo.
Per quanto riguarda me io vivo ormai poco di virtualità,di sicuro quel viaggio non lo farò mai più passare da un monitor,tendo ormai a privilegiare le sensazioni vere e vive fatte di vita e di vento che accarezza i capelli e dona luce al volto della persona che amo,ormai non se che farmene di tanto T.V.B od attestati di stima(graditi si ma non essenziali nell’economia della mia vita) filtrati dallo specchio distorcente di questo mondo.
Spesso si dice che si cambia,è vero tutti lo facciamo,ma l’essenza rimane sempre quella,solo che si cresce si è meno illusi e ancor meno portati ai compromessi.
Io le fasi della dipendenza da monitor le ho passate tutte,non ho avuto bisogno di traumatiche separazioni ma di un allontanamento graduale che mi ha dato la possibilità di riguadagnarmi la fiducia nelle persone a a me care.
Ora sono così disilluso forse,meno sognatore sicuramente,ma le persone che sono nel mio cuore veramente sanno che a loro e solo a loro è rivolto il mio più dolce pensiero,perchè ormai sono reali e vaffanculo il virtuale e il gioco della proiezione onirica dei propri desideri.
Un immenso abbraccio a tutti Salvo
Anche io ormai odio il virtuale, anche perchè dietro ai monitor si nascondono persone in grado di colpire alle spalle e poi fuggire trincerandosi dietro un telefono muto.
La realtà è molto meglio, preferisco vedere gli occhi chi mi sta di fronte e da questi specchi dell’anima capire i tanti perchè della vita.
Non a tutti è concesso il coraggio della realtà però! Beato chi riesce ad uscire dalle spire di un mondo che nasconde troppa falsità
……. tanto io prima o poi ti abbraccio
…la fila è lunga…strega
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