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SaltiDiVento

l'AlterBlog

apr
16

Ramingo

Posted by saltidivento on aprile 16, 2008

 

RAMINGO

(da un mio vecchio post)

 


Ho acceso un gran fuoco lungo il mio fiume,lontano dalla grande quercia per non far avvizzire con il suo calore le tenere foglie che stanno spuntando.

Lo vedo fiammeggiare,mentre sono sdraiato con la schiena poggiata al tronco rugoso,rannicchiate le mie gambe le cingo strette e guardo i riflessi che scolpiscono il buio della notte.

Da sempre Raminga è l'anima mia,più in là è poggiata l'armatura ormai arrugginita,mentre la notte scorre,e confluisce sull'acqua,donanda riverberi di Luna e dolci parole non dette.

Mi alzo è rimesto il fuoco attizzandolo con i rami secchi divelti dal recente vento invernale,anche ora che sento il tempo che corre è la nostalgia che prende il mio cuore,attimi vissuti sfiorati con mani tremante,ma che porto dentro di me.

Ho visto genti,sfiorato le loro anime,ed ora sono qui per un momento solitario,mentre il sentiero,che cinge il monte ,come un miraggio è illuminato dalla pallida Luna di Marzo,forse una stella mi sta indicando la via.

Il mio cavallo è più in là sta brucando i teneri steli d'erba,mentre mi guarda e nei suoi occhi vedo riflessi d'ambra e di soffici nuvole che hanno costellato il mio recente viaggiare.

Scaglie d'infinito,ecco se volessi un sogno i suoi occhi sarebbero così,nessuno va  mai via veramente da un'altro,a volte si sceglie di camminare distante non per calcolo ma solo per ritrovare ognuno il proprio cammino che forse porterà lontano fino a perdersi o ritrovarsi,nessuno lo sà,il Dio del Fiume mi sta parlando,mi dice che forse debbo ancora camminare ,ma la mia stella mi seguirà indomita.

E' ora di dormire domani ancora un viaggio,mi assopisco mentre la brezza sfiora il mio viso e cado nel sonno più profondo sereno di aver ademputo al mio destino,il fiore che ho lanciato sull'acqua non lo vedo più,ha preso il suo corso e arriverà forse domattina nelle mani di altri nomadi,anche loro in cammino.

  1. anonimo Said,

    Se volessi un sogno, i suoi occhi sarebbero i miei quando, da bambina ancora innocente ed incurante della durezza della vita, mi sdraiavo nei prati, cercando di dare un nome ad ogni nuvola.

    Oggi non guardo più il cielo.

    Non ci sono più nuvole che valga la pena guardare.

    SweetDream08

  2. anonimo Said,

    Bellissimo racconto,molto suggestivo,pieno di tante domande,a cui certamente io nn so dare una risposta..pero’e vero il destino allontana e riavvicina…d’un tratto…la sopresa questo e’ il bello della vita…buoan domenica tua amica ziretta…bacioniiiiii…

  3. ShadowCrystal Said,

    Che bello tornare dopo un mese e trovare le stesse emozioni che ho lasciato…Un racconto stupendo…

    Ti lascio un saluto veloce, dolce sognatore, tornerò presto.

    PS: Ti ho lasciato un MP.

    Sara

  4. marleneinnoir Said,

    hai una prosa colma di poesia , è raffigurativa e romantica . bella veramente , ti faccio i miei complimenti .

    ciao

    Lady.73

  5. anonimo Said,

    è vero nessuno va mai veramente via ! kiss Monique.

  6. anonimo Said,

    anche in questo post si "sente" la tua vista acuta.nelle descrizioni particolareggiate c'è una parte del tuo essere…ke immagino capacissimo di fermarsi a guardare anke un semplice filo d'erba..perkè il sole dona esso diverse sfumature a seconda della tua posizione..e nn ti accontenti di quella frontale..ma vi giri intorno..per notare anke le ombre….la storia parla anke di rinunce…a fin di bene…ma sempre rinunce…ke di certo hanno contribuito a renderti cosi profondo..un sorriso….cordi…adry

  7. Mizhar0 Said,

    Concordo Adry, anche un filo di vento porta dietro la sua storia personale, basta solo fermarsi per ascoltare

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