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nov
03

IL CAVALIERE E LA STREGA

Posted by saltidivento on novembre 3, 2007

Scendeva sottile la pioggia di Novembre,dai monti sospinta dal vento si insinuava sulle valli,come un brivido freddo,un sospiro fugace, un attimo che passa lasciandoti preda del rimpianto.
Erano giorni che si trascinava stanco,una mantella e un cappuccio gli coprivano il volto,ammantandolo di nero mistero,malgrado lui rifiutasse quell’essenza che non sentiva  appartenergli.
Ma come non  può la notte ribellarsi e diventare giorno,così lui doveva accettare la sua natura e quindi cercare per trovare il suo cammino, verso quel destino che il fato sembrava nascondergli,ogni qualora pensava che fosse arrivato all’agognata meta.
Esisteva,in quel mondo magico anche  una Strega solitaria,nella sua capanna nel bosco del Nord,aveva eretto un baluardo al vento,sprangato le porte della sua casa al Libeccio,anche se a volte si faceva trascinare ancora dal vento di Scirocco,che impetuoso e caldo spingeva da Sud i profumi speziati di terre che già sapevano di Africa e di mercati orientali.
Nel suo rifugio,c’erano alambicchi e mille pozioni,da mescere per strappare il segreto della vita agli elementi principali di madre Natura,Il fuoco sempre acceso,l’acqua che sgorgava da una sorgente vicina,la terra ricca di humus della quale si nutrivano le piante e  le querce che circondavano la sua dimora e l’aria fresca e pulita di un bosco che Dio aveva creato e mai mano d’uomo divelto.
Una parola, un rimedio trovava per tutti coloro che incontrava sul suo cammino,ma la paura era la sua ricompensa, l’ incuteva senza volerlo nelle genti che lei aveva guarito e aiutato, forse perchè  e’ destino comune  a tutti coloro che aiutano senza nulla chiedere; per gioco forza allora  la dipingevano di mistero e il suo nome sussurrato piano era soltanto "la Strega",se proprio si doveva cercare o evocare bastava un fuoco acceso fuori il villaggio e lei arrivava nella notte a mescere speranza per poi  tornare nel profondo della sua selva infinita .
Ed esisteva il destino,che spesso sembrava gioioso,assumeva le  sembianze di un bimbo festoso ma nel suo animo c’era la nera fuliggine di un tempo senza fine e la bizzarria di una rosa dei venti impazzita che faceva turbinare le anime di coloro che incontrava sul suo cammino.
Capriccio era il suo nome mistico,ma se esiste  il nero,non può non esserci nascosto fra le pieghe dell’animo anche il bianco ,quindi preda di questi colori si dibatteva fra vita e morte, fra luce e ombra e fra mistero e razionalità.
Un giorno sul grande fiume,si incontrano per caso,la pioggia aveva lasciato campo ad un sottile raggio di luce,di quelli sottili ed eterei che ricordano ancora la bella stagione appena passata,mentre l’Inverno impetuoso spinge per entrare e donare un riposo alla natura che si risveglierà in Primavera.
Capriccio giocava sguazzando e sollevando l’acqua con i suoi piedini,ridendo riempiva l’aria di suoni argentini,come di ruscello che si butta giù dai monti e formando una cascata riempie di suoni le valli silenziose.
Il cavaliere stava dormendo assopito sotto un leccio,il suo cavallo pascolava poco più in là,la Strega invece raccoglieva radici e misteriose bacche,come al suono di un segnale i loro sguardi si ritrovarono,il Destino in quel mattino sentiva predominare  forte la parte candida, ebbe pietà e con le sue piccole mani congiunse quelle dei due solitari raminghi poi concesse ancora dei giorni di sole,un’estate fuori stagione e si allontanò lesto lasciandoli a guardarsi negli occhi.
Ancora oggi le genti che vivono ai margini del grande bosco,nelle notti di luna sentono il respiro dei due,che come brezza stormendo fra i rami parlano e incitano tutti a vivere la vita
 
  1. anonimo Said,

    ….. non posso credere a quello che ho letto…. troppo poco sai di me, di noi, del vento e della strega…. troppo poco… eppure siamo noi, Marco ed io… il Vento e la Strega…

  2. anonimo Said,

    … ho letto meglio, mi sono accorta del cavaliere :) però…. sembrano due destini paralleli quelli della strega del nord e del suo cavaliere e della strega del sud e del suo vento…. un bacio amico mio, sembro lontana ma sei sempre nel mio cuore.

    Anto.

  3. anonimo Said,

    Non importa raggiungere la meta, è il cammino che ti riempie la vita.

    “la Strega”

  4. anonimo Said,

    Leggere nel tuo blog è come entrare in una favola… davvero emozionante ciò che scrivi…. appena posso ritorno per assaporare le tue poesie :) ) un bacio

    by lunaribelle

  5. anonimo Said,

    complimenti anche per la scelta del templare e della foto…..

    Sempre io Luna…. ^___-

  6. anonimo Said,

    anke questa storia…

    ti lascerò altro link..io scrivo in maniera molto semplice…spesso mi descrivo cm la strega del sud….ma le similitudini ci sono…adry

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