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Vacanze
Posted by saltidivento on luglio 15, 2008Da domani vacanze arriverderci al primo Agosto


Da domani vacanze arriverderci al primo Agosto






Abbazia di Santa Maria del Bosco;
Al confine fra il territorio di Contessa Entellina e quello di Bisacquino, alle falde del monte Genuardo, all’interno di quel che rimane di un antico e vasto bosco ricco di querce (ve ne sono ancora alcuni esemplari secolari) � immersa l’austera e grigia mole dell’Abbazia di Santa Maria del Bosco, il complesso monastico pi� grandioso della Sicilia, con i suoi 7000 mq.
Gi� nel 1200 viveva qui una piccola comunit� di monaci eremiti che negli anni si era dotata di un convento e di una chiesa, dedicata alla Vergine per onorare una icona che, secondo la leggenda, era stata rinvenuta nell’incavo di un albero. Nel Trecento, gli eremiti confluirono nell’ordine benedettino e a questo succese poi quello dei frati olivetani. La comunit� si ingrand� e si arricch� di feudi e priviliegi e si avvert� il bisogno di una sede pi� degna e autorevole. L’abbazia godeva del diritto d’asilo e gli abbati, tra l’altro, avevano la facolt� di assolvere da quei peccati per i quali solitamente era richiesta l’autorizzazione della Santa Sede, privilegio assai raro e ambito, in tempo di scomuniche politiche.
La costruzione del nuovo, attuale complesso venne iniziata nel 1592 e si protrasse fino al 1646. I lavori, commissionati dai religiosi, apportarono un certo benessere all’intera zona e il monastero divenne uno dei pi� importanti centri di potere e ricchezza della Sicilia. Nel 1784 gli Agostiniani calzati presero il posto degli Olivetani.
Il grande complesso consiste di un grande edificio rettangolare, tagliato al centro da un’ala e diviso all’interno in due parti da altrettanti chiostri di carattere classicheggiante. Il primo � di forma quadrata e composta da 36 snelle colonne con capitelli dorici intervallate da archetti e nicchie. Al centro campeggia una fontana secentesca su basamento ottagonale.
Il secondo, pi� tardo, ha pianta rettangolare con semplici archi a tutto sesto su liscie colonne sollevate da alti plinti e con capitelli dorici. Al centro, anche qui, un elegante fontana, risalente al 1713. L’abbazia consta di quattro elevazioni: due seminterrati occupati dai locali di servizio, un pianterreno con i due chiostri, il noviziato, il refettorio, lo scalone regio e altri locali di servizio e il primo piano con le celle dei frati.
Al grandissimo refettorio si accedeva dal secondo chiostro: la sala fu realizzata nel 1644 per volere dell’abate olivetano Leonardo Ragusa e si orna di un grande affresco, purtroppo in pessime condizioni, realizzato nel XVIII secolo e raffigurante la "moltiplicazione del pani". Alla parte superiore si accede tramite due preziose scalinate di steatite: qui si sviluppano interminabili corridoi sui quali si affacciano le antiche celle dei frati (circa un centinaio), l’antica libreria, la foresteria, vari ripostigli e la cappella privata dell’abate, annessa al suo appartamento, nel quale soggiornarono ospiti illustri, fra gli altri il re di Sicilia Ferdinando I.
La chiesa, progettata dal Vanvitelli e realizzata tra il 1643 e il 1757, � serrata tra il monastero e il massiccio campanile dalla cuspide piramidale. A croce latina e con un’unica navata, essa fu costruita utilizzando una bella qualit� di pietra grigia. La facciata � composta da conci squadrati con lesene e capitelli corinzi e al suo centro campeggia un rosone tompagnato che simboleggia la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli.
La chiesa, dalla struttura imponente, purtroppo � stata molto danneggiata dal terremoto che sconvolse la Valle del Belice nel 1968 e da crolli successivi. Resta solo il ricordo delle feste religiose e dei pellegrinaggi che l’animavano, e le opere d’arte che la arricchivano sono state trasportate altrove. Tra esse ricordiamo il magnifico busto, capolavoro di Francesco Laurana, che ornava il sepolcro qui posto, della regina Eleonora d’Aragona, devotissima benefattrice del monastero, oggi alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis a Palermo.La soppressione degli ordini religiosi e l’esproprio di tutti i loro beni non risparmi� Santa Maria del Bosco che, smantellata e saccheggiata, venne venduta all’asta. Fu cos� che entr� a far parte del patrimonio del barone Ferrantelli, e venne trasformata in azienda agricola. Oggi appartiene a un nipote del primo proprietario, il barone Guglielmo Inglese.
Il passaggio in mani private, comunque, ha sortito il positivo effetto di arrestare il degrado della fabbrica. Diversa la sorte della basilica che, rimasta a far parte dei beni del vescovado di Monreale, aspetta tuttora un restauro in grado di riportarla all’originario splendore.
Stasera non avendo un azz da fare, quasi per gioco mi è capitato di fare un test curioso
,dove c’era una correlazione fra il mangiare e il proprio stereotipo d’amante mah………..metto qua il link se qualcuno volesse farlo e aggiungo il mio profilo……..giusto per ridere.

http://www.ridigratis.com/Passatempi/sessocibo/partenza.asp
DAL TUO RAPPORTO CON IL CIBO SI DIREBBE PROPRIO CHE A LETTO SEI…
UN TIPO DECISO, DOMINANTE
Sei un tipo deciso, ami i sapori forti, non ami troppo i fronzoli e le sviolinate, sei una persona ‘che sa il fatto suo’. Sei una persona che ama dirigere il gioco, è difficile che perdi il controllo e ti lasci trasportare e quando questo avviene, il tuo IO cerca di sopraffare il cuore con la ragione per quanto possibile. Ami avere il controllosulla situazione, hai grinta e carattere.
Probabilmente non andrai d’accordo con un partner mieloso ed eccessivamente pomicione ma una notte con te è una garanzia di una notte di fuoco!
La tua predisposizione per i gusti decisi, per i sapori forti e nutrienti si riflette in una sessualità concreta, passionale, che si potrebbe a volte definire vorace. Con la giusta esperienza e predisposizione mentale sarai un amante perfetto/a, protagonista di sogni erotici e passioni focose.
Da evitare assolutamente è la prevaricazione dell’altro per soddisfare i tuoi istinti, è anche sbagliato comunque reprimere questo lato del carattere per quieto vivere, prima o poi sbotti… Tendenzialmente preferisci il sesso selvaggio, fisico, più che lunghi preliminari e tenerezze, comunque anche in te c’è un lato tenero e infondo ti piace scioglierti come burro in certi momenti… non fare il ‘cuore di pietra’.
PER LUI: Il carattere forte in un uomo è molto importante a letto, il tuo comportamento alimentare indica che hai tutte le carte in regola per essere un vero ‘uomo’ come ai tempi d’oro del maschio latino. Attenzione a non far sfociare questa tendenza in egoismo o prepotenza, un uomo che a letto bada solo a se stesso non regala grandi soddisfazioni e non c’è niente di più sbagliato! Se eviterai questo a letto sei un grande amatore! Uno dei pochi veri uomini, vecchio stile, rimasti sulla faccia della terra
PER LEI: In un mondo di cambiamenti e di maschi fragili, la donna dominante, che prende l’iniziativa e fa impazzire con la sua sensualità è una figura in ascesa, dal tuo comportamento a tavola si direbbe che sei tendenzialmente una donna così; attenzione a non ostentare questo lato del carattere a dispetto della tua femminilità o finirai per spaventare i tuoi partner invece che diventare un mito. Mantieni il tuo equilibrio e vivi la tua sessualità come più ti piace, più esalterai la tua femminilità più risulterai un mix irresistibile, selvaggia e passionale, non ti si scorderà facilmente!