12
Don Raffaè
Posted by saltidivento on aprile 12, 2010

E' da un pò che non parlo di politica, forse perchè non è che ne valga tanto la pena visto e considerato il momento storico che stiamo attreversando nel quale imperituro il Divin Berlusca tutto può, ogni cosa gli è permessa, visto lo squallore generale, la mancanza d'idee e non esistendo un'alternativa credibile lui è l'unico a dare fatue certezze ai malati di speranza.
Qua da noi in Sicilia è anche peggio, abbiamo un presidente della Regione, che nel momento in cui viene tirato in ballo per questioni di frequentazioni equivoche si inalbera e ci fa sapere che domani Martedì 13 Aprile dell'anno di grazia 2010 dirà durante una riunione dell'Assemblea Siciliana in nomi dei politici collusi con la mafia.
Ora sarò anche diventato scemo, non ci capirò nulla, ma come cittadino mi chiedo:
"Scusa caro Raffaele U Catanisi ma questi benedetti nomi non potevi riferirli prima?"
Poi ancora, ti sei retto con i voti di maggioranza ed appoggiandoti a questi signori, perchè proprio adesso dopo due anni c'è lo vieni a raccontare?
A me sembra il solito teatrino nel quale il primo attore che non è più tale brucia tutto il teatro o emule del buon Sansone che butta giù le colonne del tempio urlando "muoia Sansone con tutti i Filistei".
Questo nostro Presidente , si è contraddistinto per un modo molto particolare di far politica, nominato in pectore come suo delfino dal tanto vituperato Totò CUFFARO, è stato proprio lui a provare, per primo, i colpi della mannaia forgiata dal Sacro fuoco dell'Etna, come ringraziamento ha subito la defenestrazione del suo partito l'UDC dalla compagine governativa , subendo anche manovre di bassa lega atte a creare divisioni e spaccature al'interno del partito tanto caro all'ex Presidente della Regione.
IL governo Lombardo (anzi i tre che si sono succeduti ) rimarrà famoso nella storia per i tanti proclami, si è scagliato contro gli interessi togliendo dai posti di Comando Dirigenti Regionali non riferibili a lui e sostituendoli con altri, che magari non avranno professionalità da spendere ma sono uomini che gli appartengono.
Forse ha pensato e si è illuso, Don Raffaè, che nominando Assessori Regionali, in qualità di tecnici, in più riprese magistrati, non avrebbe avuto ripercussioni sulla sua persona, come se la giustizia sia un partito di maggioranza da dover accontentare ,qua mi sorge un dubbio da quello che ricordo la Magistratura un tempo era un potere esecutivo dello Stato, cosa è oggi?.
Ora vedremo che succederà domani, da buon Siciliano la penso come Tomasi Di Lampedusa, tutto cambia per non cambiare mai , ma se il futuro è legato al monello della politica siciliana Onorevole Miccichè Gianfranco, e l'alternativa a melliflui professionisti dell'antimafia come l'onorevole Beppe Lumia , stiamo freschi, meno male che arriva l'Estate.
A mio giudizio fino a Novembre possiamo stare tranquilli, non arriveranno terremoti dalle falde dell'Etna nè tantomeno colate laviche a coprire le vergogne politiche di una classe inetta come quella Siciliana che ha venduto l'anima agli interessi dei potenti del Nord, ossequia il ducetto di turno, mantiene al governo e rafforza chi si allea con la Lega del Nord, in barba alle esigenze di un territorio che sempre più sta sprofondando verso il terzo mondo.
Dicevamo del fatidico mese di Novembre, infatti solo in quella data i Deputati Regionali avranno maturato i due anni e mezzo per aver diritto alla pensione, per il resto della vita, quindi li potranno cominciare le vere schermaglie che poi porteranno alla ridefinizione dei nuovi equilibri della politica Siciliana, ma a noi Siciliani "NINNI FUTTEMU".
