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SaltiDiVento

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Archive for febbraio, 2010

feb
28

Cavaliere oscuro

Posted by saltidivento on febbraio 28, 2010


Maledetta è l’anima mia disse il nero cavaliere, mentre guardava il tramonto infuocare le valli.
Maledetto è quel seme che mi ha generato, io che non so amare , sono solo desiderio e nessuna voglia di rischiare, ho solo amato una volta nella mia vita, forse di quel tempo rimane solo la disillusione che nulla può crescere, crogiolante dolore è la fitta che sento insinurasi nelle mie vene, come veleno di un serpente mi assopisco e sprofondo  in quel nero che è il pozzo dell’anima mia.
Ho combattutto,  per ritrovarmi ferito fuscello senz’anima, sballottato dal vento di Mistral ed ora rimane solo l’illusione a farmi da guida in questo tempo senza storia, ma dentro desidero una mano che mi sappia capire e trarre i residui frammenti di quella voglia di  essere diverso sventagliati e sparsi come sabbia dal un fortunale.
Nude osterie, camere senza storia non voglio visitare, per una volta ora che ho messo alle spalle il passato vorrei ritrovare  il candore di un mesto sorriso, la voglia di stringere un sogno.
Ho navigato per mari senza fine, senza certezze , senza conoscerne la meta trasportato solo dagli Alisei , ho scoperto terre magiche e mi sono perso al canto di sirene in amore.
Ripensandoci bene di quel tempo mi rimane  soltanto, la voglia di non ripercorere sentieri già visti, ciotoli che lastricano la via non sono il cammino stesso, magari sono stupendi importanti, ma non ti appartengono più, il mare divide due continenti, lasci soltanto una carezza all’ultima persona che hai incontrato meravigliosa complicazione di vita, al suono del suo danzare rivedi il fuoco del bivacco e lei zingara felice che ti guardava con quel sentimento che solo chi sa amare veramente possiede.
Ora vai via, non puoi fare ancora del male, sei maledetto, sei condannato solo da quel modo tutto tuo di vivere l’oscurità.
Cavaliere oscuro per l’eternità.
feb
19

Ramingo di te

Posted by saltidivento on febbraio 19, 2010


Il Ramingo si sedette  sulla roccia prospiciente la valle, sentiva il sole accarezzargli la pelle dopo giorni di pioggia quel calore era come un battito di vita, sentiva fluire vita dentro le sue vene,era  nuova linfa, si sentiva  quasi in simbiosi con gli alberi che lo circondavano e che si preparavano alla nuova stagione dei fiori.
Sottile il suo pensiero si perdeva nel vento tiepido che spirando da sud sembrava quasi portragli la voce di lei.
Erano i tempi dell’anima. il suo cuore batteva con forza e gli parlava di nuovi orizzonti edi tramonti da condividere e tante storie da scrivere con inchiostro dell’anima su quella pergamena che è la vita.
Si alzò con un sorriso, e accarezzando una margherita precoce, scrisse nel cielo una poesia perchè il vento la portasse a lei.

Ti porto con me
sui sentieri
di vita,
ti porto con me
sui solchi
di questa esistenza.
Non posso perdere
te
perchè
smarrirei l’anima mia.
Ti lego ad un pensiero
per far
rimanere racchiusa
dentro il mio cuore
ogni attimo con te.

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