nov
23
Posted by saltidivento on
novembre 23, 2009
Guardava il mare dall’alto di un aspro promontorio, il mondo, sembrava carta pesta tanto erano irreali e vividi i colori del tramonto, l’orizzonte era pulito e si stagliava come un quadro impressionista colorato con pennellate a virgola, ma ancor più bello perchè nel suo essere modello originale, era vero.
L’uomo strinse il bavero del suo giaccone, la brezza di Tramontana era sottile ora, mentre faceva capolino una stella, immaginò e sperò che come un muto richiamo anche altri occhi stessero guardando, l’astro nel cielo, a volte si sa i richiami mentali in due anime in sintonia sono come un’unica radice che unisce due fusti distanti.
Guardò il mare più in basso spumeggiare sugli irti scogli e pensò che un tempo anche il suo animo era stato così, tumultuoso e spumeggiante, ora era invece placido come il tramonto che stava osservando.
Gli elementi della natura spesso sono metafore , l’acqua è come la vita, nasce e sgorga da una sorgente è impetuoso e ribelle ruscello in montagna, scavalca rapide, poi si placa in pianura e infine si perde nell’estuario incontrando il grande e azzurro fartello.
Alcune gocce rimangono prigioniere, altre volte invece sanno rinascere e al calore del sole risorgono, salgono e ridiventano nubi per ricominciare ancora una volta un ciclo immutabile come la vita stessa.
La notte pian piano avanzava, la magia dell’esistenza faceva capolino, lanciò un pensiero a chi colorava i suoi pensieri facendolo scivolare su ali di vento e tornò verso la vita.
nov
17
Posted by saltidivento on
novembre 17, 2009

Oggi è 17 lUGLIO 1992 sto atterrando all’aeroporto di Palermo, la mia Palermo terra di "russuri e d’amuri" cantava un vecchia canzone siciliana, da quassù tutto è dolce , il mare azzurro e le aspre rocce sono come un sorriso a chi arriva dal cielo.
Strano so dentro di me che ormai questi sono i mie ultimi giorni di vita, ma sorrido mentre torno a casa, rivoglio abbracciare mia moglie , concedere un sorriso ai mie nipoti, e quando verrà il momento allora sarò pronto.
Questa volta ho davvero visto il vero volto della mafia, quello fatto di attori e comprimari, di pezzi dello stato che dialogano con chi merita solo le manette e di avvocati ben pagati in macchine blù e altro e altro ancora, povera terra mia che sei qua sotto il sole d’Estate, tempo fà ho detto: "Un giorno sarai bellissima", spero che sia vero, ci ho creduto e insieme a Giovanni abbiamo lottato, a volte ci guardavamo complici e fra il fumo delle mie sigarette, pensavamo ,"noi c’è la faremo", ora che lui non c’è più e mi sento una belva ferita e Cosa Nostra lo sa, loro non lasciano animali di questa specie in vita, le abbattono perchè non creino ulteriori danni.
Terra mia , mormoro queste parole mentre piano una lacrima scende sul mio viso, cerco di non farla vedere a nessuno, cerco spasmodico il mio pacchetto di sigarette, prima di rendermi conto che non si può fumare su un aereo di linea, regole e vita, giusto ed ingiusto, mi sembra che tutto si confonda e il grigio che avanza invade le anime, non ci sono più regole, non ci sono certezze, loro hanno mischiato le carte, ora c’è solo il tempo infinito prima della fine e l’abbraccio ai mie cari.
Un rollio un brusco scossone siamo atterrati, sono a casa.
Oggi 19 Luglio 1992, sto suonando al citofono di mia madre, Palermo è bellissima e calda, sento un tuono che avanza è finita.
nov
09
Posted by saltidivento on
novembre 9, 2009

E poi ci si perde così,
in una notte senza vento,
fra parole non dette,
ci si perde,
ci si smarrisce
dietro un’ultima frase,
inseguendo il mare,
ci si perde.
Ci si perde e guardo
le tenere ali
di farfalla
bruciate
da un sogno
troppo forte.
Mi smarrisco in questo tempo
fatto di nulla,
tutto passerà,
ma vorrei solo
le tue mani sulle mie
ancora una volta,
prima del’addio.