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SaltiDiVento

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Archive for marzo, 2009

mar
30

Nomadi "il nome che non hai

Posted by saltidivento on marzo 30, 2009

 Che nome hai, come ti chiami, chi sei?
io resto qui con i miei occhi nei tuoi
che nome hai, ti prego resta
perchè se tu sapessi quanto ho camminato
e poi mischiato pane e lacrime diresti che
che nome hai, come ti chiami, chi sei?
io resto qui, i miei pensieri nei tuoi
che nome hai? voglio parlarti perchè
ti ho già incontrata quando,
un tempo che non so, dicevi guardami ed io
sento che…
sento il mio cuore lassù
(sento il mio cuore lassù)
sento che si arrenderà, docile
sento il mio cuore lassù
(sento il mio cuore lassù)
sento che si arrenderà, docile
dentro me, dentro te

Tell me your name i want to know who you are
Tell me the way is this the right way to go?

che nome hai?
non te ne andare perchè
se tu sapessi quanto ti ho aspettato qui

This is the first time i feel love i feel love

sento il mio cuore lassù
(sento il mio cuore lassù)
sento che si arrenderà, docile
sento il mio cuore lassù
(sento il mio cuore lassù)
sento che si arrenderà, docile
dentro me (dentro me) dentro te (dentro te)

ma il tempo che passa non sta a casa mia

Is there a reason to run away from here?

ed ora che… sei qui con me

sento il mio cuore lassù
(sento il mio cuore lassù)
sento che si arrenderà, docile
sento il mio cuore lassù
(sento il mio cuore lassù)
sento che si arrenderà, docile
sento il mio cuore lassù
(sento il mio cuore lassù)
sento che si arrenderà, docile

Tell me your name i want to know who you are
Cause I feel love

mar
30

Tantum Ergo

Posted by saltidivento on marzo 30, 2009

1. Tantum ergo sacramentum
 veneremur cernui
et antiquum documentum
novo cedat ritui.
Praestet fides supplementum
 sensuum defectui.
2. Genitori genitoque
laus et jubilatio 
salus, honor, virtus quoque 
sit benedictio.
Procedenti ab utroque
 compar sit laudatio.
1. Un così grande sacramento veneriamo,
dunque,
chini e il vecchio rito trovi compimento nel nuovo.
Presti la fede supplemento all’insufficienza dei sensi.
2. Al Genitore (il Padre) ed al Generato (il Figlio) sia lode e giubilo,
acclamazione, onore,
virtù e benedizione.
A Colui che procede da entrambi (lo Spirito Santo), sia rivolta pari lode. Amen. »

mar
20

La storia della matita

Posted by saltidivento on marzo 20, 2009

 

 

Dal Blog a piu’ mani "MONDO FEMMINEO"

http://mondofemmineo.splinder.com/

Leggendo il  blog,  ho trovato questa storia pubblicata da Grande Volo, che credo serva da insegnamento ad ognuno di noi.

Grazie Monica

 LA STORIA  DELLA MATITA

 

……CON  L’AUGURIO CHE OGNUNO DI NOI POSSA ESSERE UN’OTTIMA  MATITA

Il bambino guardava la nonna  scrivere una lettera: Ad un certo punto chiese " Stai scrivendo una storia  su di me?" La nonna smise di scrivere e sorrise "in effetti sto’ scrivendo  di te ma piu’ importante delle parole e’ la matita che sto usando. Mi  piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande. Ci sono cinque  qualita’ in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno sempre di te un  uomo in pace con il mondo.

PRIMA QUALITA’: la  matita può fare grandi cose, come sicuramente potrai fare tu, ma  non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi.  

SECONDA QUALITA’: ogni tanto devo  interrompere cio’ che sto’ scrivendo e usare il temperino. La matita  soffre un po’ ma alla fine e’ piu’ affilata. Pertanto sappi sopportare il  dolore, perche’ cio’ ti rendera’ una persona migliore.  

TERZA QUALITA’: la matita ci  permette sempre di usare una gomma per cancellare gli sbagli. Correggere  non e’ necessariamente un male, ma è  fondamentale per mantenerci  sulla via che vogliamo percorrere.

QUARTA QUALITA’: cio’ che e’  davvero importante della matita non e’ il legno o la forma esteriore ma la  grafite che vi e’ all’interno. Fai sempre attenzione a cio’ che succede  dentro di te.

QUINTA QUALITA’: la matita lascia  sempre un segno. Ugualmente, sappi che tutto cio’ che farai nella vita  lascerà delle tracce.