feb
11
Posted by saltidivento on
febbraio 11, 2009

La poesia è inquietudine,ricordo e malinconia,è un momento che va via.
La senti stormire dalle fronde degli alberi,la raccogli dal vento e come faceva il contandino antico con il frumento nell’aia, divide le stoppie dai granelli ,la deposita e la lascia a riposare per una nuova semina nell’Autunno che verrà.
Ma la poesia non sempre è rimpianto,è come prendere un attimo ,fermarlo come fa un pittore sulla sua tela e condirlo d’essenza e di vita.
La poesia non è mai di chi la compone,ma è un regalo fatto a a chi sa raccoglierla e farla sua.
La poesia in fondo è questa mia vita che racconto e questi sentieri sereni che percorro in questo tempo solo mio.

feb
09
Posted by saltidivento on
febbraio 9, 2009

Siamo contadini, figli di una terra arsa mi ha detto questa sera sera Patty (la mia dolce sorellina), ma siamo capaci di farla fruttare e di trarre da essa succhi fruttosi e dolci.
Ha ragione, ma lei è donna sa cosa vuol dire far crescere un fiore, portarlo in grembo per mesi e poi farlo diventare frutto , io sono sono solo un’ape che ha fecondato e la meraviglia di mettere al mondo un figlio è per me un mistero insoluto, la paternità si aquisisce la maternità è naturale.
Stamani sono giunto in campagna dopo giorni di assenza, sono stati giorni frenetici mia madre ricoverata, sono stato per una settimana nella mia ex città, dove tanti ricordi mi legano al passato e ai miei amici d’infanzia, ma non vedevo l’ora di tornare nella mia campagna fra le mie cose, specialmente dopo l’operazione fatta da mia madre è andata almeno per ora bene , stamani malgrado avessi perso il bagaglio all’aeroporto (Alitalia non cambi mai), sono andato per vedere se tutto era a posto, arrivato mi sono trovato davanti una strage, i cani randagi avevano massacrato quasi tutte le pecorelle e gli agnelli che allevo per diletto.
Ma una scena mi è rimasta in mente, una pecora messa di traverso davanti a una catasta di legna e dietro in mezzo ad un buco nel quale nessuno poteva entrare e dentro di esso, illeso il suo agnello, mi piace pensare che sia voluta morire li davanti per tappare l’ingresso e difendere la sua prole.
Patty, siamo figli di una terra arsa, sapremo farla fiorire, ararla e con mani di contadino farla diventare fertile, grazie amica mia.