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SaltiDiVento

l'AlterBlog

Archive for ottobre, 2008

ott
24

Notte magica

Posted by saltidivento on ottobre 24, 2008

Arriva la notte magica, si siede sul mio petto ad affogare ricordi, li lascio volentieri  andare via come acqua di fonte, come lacrime antiche, ma non posso lasciare andare via quel fiore che sei tu.
Il mio scudo è bucato armatura arruginita, Avalon un ricordo, ma il sacro Graal, ho scoperto  è un tuo tiepido sorriso, mentre la luce della Luna mi guida forse finalmente verso  te.
Non ho nuvole da scolpire stanotte, ma solo dei semi da piantare con le mie mani di contadino sul quel giardino dove fiorisce  un pensiero.
Ho tanto da imparare da te, mi parlerai del Sole e della Luna, della  vita e io non ho paura a farmi guidare piano verso quel fiume che tu conosci, sulle sue rive  mi fermero’ a parlarti della forza delle parole racchiuse in attimi di vita, poi ti parlerò del mio viaggio infinito ed allora anche tu capirai quel giorno, che meraviglioso fato è quello ci ha fatto trovare vicini senza un perchè e rassegnandoti ,capirai che domani saremo ancora mano nella mano attimo dopo attimo ad inseguire senza fretta un sogno condiviso.

ott
15

Pensieri

Posted by saltidivento on ottobre 15, 2008

Cosa nasconde l’anima mia?

Solo susurri e grida

vento e tempesta.

Cosa nasconde un mio pensiero?

Solo attimi da vivere

e dolci speranze

del giorno che tu sarai con me

ott
07

Posted by saltidivento on ottobre 7, 2008

ott
06

I SOGNATORI

Posted by saltidivento on ottobre 6, 2008
I SOGNATORI
 

I sognatori sono brutte bestie,non dormono di notte sognano di giorno.
Spesso sono fuori dal tempo e non si accorgono di niente,persi fra lo stormire delle foglie,rimangono a guardare il mare,chissà cosa poi vedono fra le onde spumeggianti.
I sognatori sono brezza a volte parlano difficile,hanno un loro linguaggio ermetico e difficile,si smarriscono  nelle loro strofe.
Ma i sognatori sono anche poesia,anime che volano,magici cantori di un tempo che non c’è più,i sognatori soffrono in silenzio ma amano la vita perchè è la loro essenza.I sognatori amano davvero con tutta l’intensità che il loro cuore permette
.

ott
06

IL MILITE IGNOTO

Posted by saltidivento on ottobre 6, 2008

Il milite era solo fra la neve e il nemico ,l’elmetto era stretto mentre le cinghie della giberna,gli stringevano forte il suo giovane petto,come la solitudine che entrava dalla fetida aria che sapeva di cordura e di freddo.
Unici rumori gli spari persi lungo la tundra e come  non gradita compagna quella paura che non lo lasciava respirare.
Ripensava al sole della sua terra lontana e al mare profondo di azzurro e il ricordo gli faceva scorrere lacrime che si trasformavano in rivoli di ghiaccio.
In quella buca era da quasi due ore lasciato indietro dalla sua compagnia che lo aveva creduto morto dopo l’esplosione della granata lanciata da un cannone nemico.
Si era risvegliato intontito ,e non sentiva più le gambe intorpidite dal gelo,le aveva massaggiate con vigore per far rifluire il sangue ,ma ora doveva camminare per non rimanere congelato.
 Avanzò strisciando fra il ghiaccio e la neve nascondendosi fra gli abeti del bosco nordico , il suo unico desiderio era di tornare a casa ,per rivedere ancora una volta l’azzurro cielo e che si fondeva all’orizzonte con  il Meditarreneo ,almeno per un’altra volta ancora prima di morire.
Improvvisamente vide in mezzo alla taiga un casa di legno ,stremato bussò gli venne ad aprire una donna stupenda,bionda occhi azzurri e con i capelli biondi raccolti da una lunga treccia che gli cingeva il capo ,accanto a lei un bimbo che lo guardò con occhi impauriti.
Quando si ha fame,freddo e si e’ disperati esiste una lingua comune che ti fa capire in qualsiasi posto tu sia,e con i suoli grandi occhi scuri implorò qualcosa e un riparo dalla notte incipiente.
Fu fatto accomodare  e divise con loro la parca cena che era su tavolo di legno mentre il dialogo continuava con muti sguardi e gesti comuni a tutta l’umanità.
Dormì nel fienile,ma verso l’alba fu svegliato dalle grida dei soldati della nazione  alleata ,che nella loro rude lingua intimavano un alt e dai rumori che facevano  sfondando la porta della casa nella quale aveva trovato rifugio.
Il furore lo accecò,impugnando il suo fucile corse a difendere coloro che lo avevano ospitato ,uccise due, tre ,quattro soldati con il teschio stampato sui loro berretti,prima di esser catturato .
La donna e il bimbo nel frattempo avevano avuto il tempo di scappare e da lontano con costernazione assistettero alla fucilazione del giovane soldato come traditore e disertore.
Da quel giorno sulla tomba del militare morto c’è sempre un fiore che una donna ormai anziana porta fresco appena colto dai campi di una Primavera in fiore mentre nelle notti di luna si ode un canto lontano che parla di mare , di pescatori e di terre lontane

ott
06

ANTICA QUERCIA

Posted by saltidivento on ottobre 6, 2008
 
Questo è un post che avevo scritto tanto tempo fà su una quercia antica che la mano dell’uomo ha divelto con la brutale arrogonza di chi si sente forte oltre qualsiasi legge.
Il fuoco è solo il killer di un mandante occulto chiamato ignoranza.
 
                                                                                                  
 
 
ANTICA QUERCIA
Esistevi da secoli,avevi visto passare da sotto le tue ombrose fronde uomini in ferro antico,coperti da scaglie di metallo che partivano per una guerra,che non avevano voluto.
Si erano fermati a riposare al riparo dal vento e dalla pioggia ,contadini stanchi.
Eri stato pastore di alberi,re incontrastato di una radura meravigliosa,dalle tue radici e dal suo seme erano nati tanti altri alberi figli di un bosco che è verde polmone.
Eri stato li’quando ancora io ero in fasce.esistevi da sempre,muto amico,che ogni stagione fiorivi e mettevi nella regina delle stagioni nuove foglie .mentre nll’Autunno diventavi di meraviglioso e multiforme colore. 
Io di te mi ricordo da sempre, quando tornavo da una citta’ lontana era tanta la voglia  di scalare le tue protese braccia e di arrivare in cima al tuo tronco antico.
Io mi ricordo le sere passate con una donna stretti ed avvinghiati protetti dal tuo manto che ci rendeva invisibili,e li provavo la gioia di un tenero bacio mentre  tu silente vegliavi su  noi.
Mi ricordo antica quercia e ti porto nel cuore,ora che sei solo cenere,monumento perenne alla stupida’ dell’uomo che ha voluto bruciare una storia e mille ricordi.
Adesso posso solo piangere ,come ad un amico scomparso e vegliare finche’ avro’ vita affinche’ risorgano dalle tue ceneri un tenero virgulto che possa un domani diventare quercia antica..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ott
01

Riflessioni notturne

Posted by saltidivento on ottobre 1, 2008

Ci sono sogni che ti piacerebbe condividere e ci sono anche muri tanto irti da scalare che malgrado il tutto sia alieno al tuo modo di essere e di vivere rinunci a scalare.

Ed allora ti fermi, e chiudi il forziere delle parole, metti un catenaccio al cuore, tanto tutto passa su questa vita e il fiume scorre un po’ di più a valle.

Non esistono isole nella corrente, solo marosi e ingannevoli vortici, forse l’ultima che rimane è questa piccolo atollo dei gabbiani.

Mi fermo qui accarezzo, un sogno e la notte che lo veste e vado nella mia baracca forse da lassù, dove i palmizi lasciano campo a una radura vedrò la Luna almeno stanotte in sogno.

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