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Notti sul mare (un vecchio post dello scorso anno)
Posted by saltidivento on luglio 31, 2008
E poi si torna piano a casa,sono lontane le strida dei gabbiani,i lunghi tramonti dietro il mare sono ricordi che pian piano vanno via.
Giorni di mare,in fondo un pò a me alieni,sono figlio dell’entroterra,di valli immerse nel verde,che purtoppo in questo periodo diventano piccoli vulcani per colpa di mani incendiarie.
Ritorno a casa e vedo ancora i mattini dalla mia barca mentre spunta il sole da dietro Monte San Calogero,i pescherecci che escono e le urla dei marinai mentre raccolgono le reti e l’orizzonte lontano ti prende e con esso la consapevolezza che dall’altra parte c’è solo Africa e terre infinite,fai viaggiare la mente e senti i profumi d’Oriente.
E poi ancora gabbiani che si tuffano poi rimangono caracollanti a dondolarsi fra le prime onde del mare del mattino,colorato di giallo e di rosso colori che si mescolano al blu infinito e come una tavolozza di un pittore si fondono fra loro ricavando nuove miscele per poi come magiche essenze di una mistura magica far nascere altri colori che di volta in volta sono tenui,altre forti per divenire poi arcobaleni cangianti con l’alzarsi del sole.
Come sono tenui i venti d’Estate,di pomeriggio diventano brezza,forse per donare un pò di frescura a chi vive ai confini del suo regno, il grande amico blu concede un soffio per quietare la calura del sole pomeridiano,esiste infatti uno stile mediterraneo, prima regola attivare solo movimenti lenti e misurati seconda andare a riposare dopo pranzo per poi come pigri guardiani del tempo che passa giaciere nell’abbraccio del signore del sogno.
Ma sono sonni brevi,non è la notte è solo un ritemprare le membra ,una difesa naturale contro la calura estiva.
Nella bella stagione cambia tutto,orari tempo e vivere si esce la sera,si vive di più la notte ,si cammina sulle rive,sfiorando le piccole onde del mare che non sono invase dai bagnanti urlanti o dai bimbi che corrono dietro ad un pallone,sono invece regno di baci furtivi di innamorati nascosti fra le dune di sabbia o di piccole famiglie a spasso,chiunque sfidi l’oscurità e ami passeggiarci avrà un dono diventerà un pò più romantico,accettate la sfida non abbiate paura,portateci la donna del cuore,avrete serate infinite attimi che portano dritti al cuore navigli che navigano verso l’anima ,se poi volete un ulteriore tocco di magia guardate dove sorge la Luna,si laggiù proprio dove si congiungie l’infinito ed ora un altro pizzico di alchimia seguite con il cuore e con l’anima il sentiero d’argento che disegna l’astro pallido sul nero dell’acqua è come un sentiero che parte ed arriva dritto al centro dell’immensità ora sta a te crederci se lo farai come un tappeto magico ti condurrà verso quel paradiso che racchiuso dalle costellazioni ti indica un segno,mentre sfreccia una meteora nel cielo.
Affidi un desiderio a quella stella che cade,a volte mi è piaciuto pensare che forse erano lacrime di Dio,ma lacrime gioiose in contemplazione dell’infinito che nella sua bonta’ ha saputo creare.





