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SaltiDiVento

l'AlterBlog

Archive for novembre, 2007

nov
24

Giornata mondiale contro ogni violenza contro le donne

Posted by saltidivento on novembre 24, 2007

Stasera ero assieme come spesso non mi accadava più da tanto  su messanger,insieme alle mie amiche ormai consolidate nel tempo,Monica e Patty e con Aldo ,abbiamo passiato del tempo a parlare di fatti d’attualità,di vita e di tante cose che fanno e danno un senso alla comunicazione,quella vera svincolata da qualunque chat e da forum o altro che distorcono in maniera illusoria e fittizia questo grande mezzo che è internet.

Loro sono redattrici di un blog al feminile,che anche ai maschiettio consiglio di visitare"MONDO FEMMINEO",sono rimasto colpito da un post pubblicato da Patty su questo argomento che non interssa solo le donne ma chiunque abbia dei valori da difendere e sia contro qualunque violenza.

l’indirizzo del blog è questo:

http://mondofemmineo.splinder.com

 

IL POST DI PATTY

 

Domani è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e donne che la violenza l’hanno vissuta, che sanno cosa  sia, che sanno quanto porti via oggi hanno deciso di partecipare alla manifestazione che ci sarà domani qui a Milano.

Il loro striscione è fatto dei "brandelli" di quell’ultimo vestito prima di scappare da un marito violento, da un padre violento, da uno sconosciuto che ha abusato di loro

Vi assicuro che dopo tanto tempo la speranza che qualcosa cambierà oggi me la sono sentita sulla pelle.

I loro sorrisi , anche se sghembi.
Le loro mani che tagliavano, cucivano e qualcuna ballava intorno a quel tavolo cantando una nenia che mi è rimasta in testa tutto il giorno

Fuori la pioggia rimbalzava sui vetri e a me pareva ballasse con noi.

Non c’èrano tutte. Alcune sono ancora chiuse in  lenzi che stridono, con sguardi disperati perchè i fantasmi la paura è ancora forte, viva.


Eppure quando lo striscione era finito e la nostra Doc preferita scriveva con un grande pennello "Nulla giustifica la violenza" "DITE NO" una ragazza ci ha guardate ha inserito il cd della colonna sonora di Amelie che ha avvolto tutto il centro  e sorridendo "ragazze andiamo a far vedere cosa abbiamo fatto"

Ed partita con quel passo marziale trascinando  altre donne, correndo per quel corridoio che porta alle stanze delle "solitarie" e..

Credetemi è stato così commovente che Carla ed io abbiamo dovuto nasconderci per non piangere

Quello striscione colorato illuminava le stanze e in queste donne una piccola luce   è accesa e dopo quasi  5 me , di apatia di  silenzio,  una di loro ha detto: "Ragazze fate vedere chi  siete. Noi  siamo più forti e non vinceranno. Vi voglio vedere sul telegiornale"

Domani è la giornata mondiale contro la violenza e noi avremo un motivo in più per festeggiare..

Sarà un sabato speciale

Così auguro a tutte voi un buon fine settimana pieno di colori

Patrizia

nov
21

ATTIMI

Posted by saltidivento on novembre 21, 2007

La poesia è inquietudine,ricordo e malinconia,è un momento che piano scompare oltre l’ultimo orizzonte.

La senti stormire dalle fronde degli alberi,la raccogli dal vento e come faceva  il contandino antico con il frumento nell’aia, che divide le stoppie dai granelli ,la depositi e la lasci a riposare per una nuova semina nell’Autunno che verrà.

Ma la poesia  non sempre è rimpianto,è come prendere un attimo ,fermarlo come fa un pittore sulla sua tela e condirlo d’essenza e di vita.

La poesia non è mai di chi la compone,ma è un regalo fatto a a chi sa raccoglierla e farla sua.

La poesia in fondo è questa mia vita che racconto e questi sentieri sereni che percorro in questo tempo solo mio.

nov
20

MOMENTI

Posted by saltidivento on novembre 20, 2007

Ti ho ritrovata dentro un pensiero,

nascosta piano

nelle pieghe del tempo.

Ti ho vista sorridere piano

da dentro un dolore

mentre la notte

passava veloce.

Ti ho vista

solcare il cielo d’Estate.

mentre la vita riprende piano il suo corso.

Ti ho vista e ti ho smarrita per ritrovarti poi  mille volte,

mentre il vento soffia lontano

e rimane soltanto

un ricordo che piano va via

 

nov
19

Un tempo

Posted by saltidivento on novembre 19, 2007

C’è un tempi per tutto,c’è n’è uno per amare e altri per rimanere confinato nel proprio deserto  fatto di piedre aguzze e di sabbia che soffoca e non fa respirare.

Ho creduto nella forza delle parole,confinate in attimi di smeriglio e cristalli deformanti la realtà,ma in fondo la vera forza dell’uomo risiede nelle piccole cose che lo circondano,negli affetti di chi proseguirà la sua progenie negli amici veri che fanno di un cammino un dolce peregrinare.

Le parole sono il terreno sul quale si nutrono le radici dell’illusione (come bene mi ha detto una mia cara amica),sono parti di un discorso monco che non si confronta con odori e realtà, proiezione dei propri desideri,quindi  virtuali e senza attinenza alla vita vera che rimane confinata fuori da una piccola scatola magica.

Non ci sono alchimie,ognuno di noi ha il proprio cammino da seguire,rimangono confinati nello scrigno dei ricordi alcuni momenti,mentre pian piano la vita scorre via lasciando campo ad un freddo Autunno(stagione che fra l’altro adoro).

Domani un altro passo verso il domani ho mille cose da fare,un corso da incominciare, i cavalli da governare e la poesia che spero non vada più via,in fondo questo tempo è un buon tempo della mia vita.

nov
15

Calma apparente

Posted by saltidivento on novembre 15, 2007

Cristalli,fragili e trasparenti,

distorcono la realtà

 piatta come mare

in un giorno di bonaccia

nasconde

nella sua profondità

inquietidine.

Calma apparente.

ma negli abbisssi

correnti impetuose che trascinano

lontano

verso il domani

nov
13

Dipinti

Posted by saltidivento on novembre 13, 2007

Ho dipinto un cielo,

parlava di azzurre poesie.

di rossi tramonti

e di isole nella corrente.

Ho sentito

il rumore del mare.

forte e maestoso

come un volo

di aquila nel cielo.

Ho navigato,

sono naufragato

e sono tornato

verso

quell’approdo

racchiuso

nel bozzolo di terra mia

nov
03

IL CAVALIERE E LA STREGA

Posted by saltidivento on novembre 3, 2007

Scendeva sottile la pioggia di Novembre,dai monti sospinta dal vento si insinuava sulle valli,come un brivido freddo,un sospiro fugace, un attimo che passa lasciandoti preda del rimpianto.
Erano giorni che si trascinava stanco,una mantella e un cappuccio gli coprivano il volto,ammantandolo di nero mistero,malgrado lui rifiutasse quell’essenza che non sentiva  appartenergli.
Ma come non  può la notte ribellarsi e diventare giorno,così lui doveva accettare la sua natura e quindi cercare per trovare il suo cammino, verso quel destino che il fato sembrava nascondergli,ogni qualora pensava che fosse arrivato all’agognata meta.
Esisteva,in quel mondo magico anche  una Strega solitaria,nella sua capanna nel bosco del Nord,aveva eretto un baluardo al vento,sprangato le porte della sua casa al Libeccio,anche se a volte si faceva trascinare ancora dal vento di Scirocco,che impetuoso e caldo spingeva da Sud i profumi speziati di terre che già sapevano di Africa e di mercati orientali.
Nel suo rifugio,c’erano alambicchi e mille pozioni,da mescere per strappare il segreto della vita agli elementi principali di madre Natura,Il fuoco sempre acceso,l’acqua che sgorgava da una sorgente vicina,la terra ricca di humus della quale si nutrivano le piante e  le querce che circondavano la sua dimora e l’aria fresca e pulita di un bosco che Dio aveva creato e mai mano d’uomo divelto.
Una parola, un rimedio trovava per tutti coloro che incontrava sul suo cammino,ma la paura era la sua ricompensa, l’ incuteva senza volerlo nelle genti che lei aveva guarito e aiutato, forse perchè  e’ destino comune  a tutti coloro che aiutano senza nulla chiedere; per gioco forza allora  la dipingevano di mistero e il suo nome sussurrato piano era soltanto "la Strega",se proprio si doveva cercare o evocare bastava un fuoco acceso fuori il villaggio e lei arrivava nella notte a mescere speranza per poi  tornare nel profondo della sua selva infinita .
Ed esisteva il destino,che spesso sembrava gioioso,assumeva le  sembianze di un bimbo festoso ma nel suo animo c’era la nera fuliggine di un tempo senza fine e la bizzarria di una rosa dei venti impazzita che faceva turbinare le anime di coloro che incontrava sul suo cammino.
Capriccio era il suo nome mistico,ma se esiste  il nero,non può non esserci nascosto fra le pieghe dell’animo anche il bianco ,quindi preda di questi colori si dibatteva fra vita e morte, fra luce e ombra e fra mistero e razionalità.
Un giorno sul grande fiume,si incontrano per caso,la pioggia aveva lasciato campo ad un sottile raggio di luce,di quelli sottili ed eterei che ricordano ancora la bella stagione appena passata,mentre l’Inverno impetuoso spinge per entrare e donare un riposo alla natura che si risveglierà in Primavera.
Capriccio giocava sguazzando e sollevando l’acqua con i suoi piedini,ridendo riempiva l’aria di suoni argentini,come di ruscello che si butta giù dai monti e formando una cascata riempie di suoni le valli silenziose.
Il cavaliere stava dormendo assopito sotto un leccio,il suo cavallo pascolava poco più in là,la Strega invece raccoglieva radici e misteriose bacche,come al suono di un segnale i loro sguardi si ritrovarono,il Destino in quel mattino sentiva predominare  forte la parte candida, ebbe pietà e con le sue piccole mani congiunse quelle dei due solitari raminghi poi concesse ancora dei giorni di sole,un’estate fuori stagione e si allontanò lesto lasciandoli a guardarsi negli occhi.
Ancora oggi le genti che vivono ai margini del grande bosco,nelle notti di luna sentono il respiro dei due,che come brezza stormendo fra i rami parlano e incitano tutti a vivere la vita
 

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